Caro Matteo (Salvini)

Caro Matteo,

in tanti ti hanno augurato di andartene in Africa a fare per un po’ a cambio. No, io la fame, la miseria, la morte, la disperazione, non le auguro a nessuno, neanche a te, che fai di tutto per meritartelo. No, io ti auguro di trovarti di fronte ad una delle migliaia di donne che affogano nel mediterraneo, ad uno dei migliaia di bambini denutriti e inermi che arrivano sulle nostre coste, ti auguro di trovarti lì e fare quello che, con tutte le tue forze, vorresti che il nostro Paese fosse “pronto a fare”. Vorrei che tu li lasciassi morire, vorrei che provassi il dolore, la vergogna, l’abisso, e poi vorrei che un padre, un marito, fosse lì. Non per farti del male, per vendicarsi, ma per chiederti perché? Perché hai guardato la sua famiglia morire e non hai fatto nulla, perché ti sei rifiutato di accoglierli? Perché oltre ai numeri, alla 11535693_10206195291995500_5201060690872402937_n
politica, ai conti pubblici, ci sono le persone. E tu allora ti dimenticheresti dei tuoi facili motti (primi gli italiani; prima il nord; torna a casa; si muore di fame anche in Italia), e resteresti in silenzio, e ti domanderesti anche tu perché diavolo hai deciso di lasciarli morire. O forse no, forse sei davvero un infame, un criminale, un assassino, e continueresti a non sentire nulla, a non vedere in ogni persona che hai di fronte, qualsiasi, un pezzo di te. Ti auguro di scoprirlo, ti auguro almeno di non farla franca, di macchiarti le mani del sangue che le tue parole richiedono “per salvarci dall’invasione”. Dal canto mio, sono pieno d’orgoglio perché questo Paese nonostante se stesso sa ancora esprimere il meglio dell’uomo. Sa ancora mostrare al mondo, all’Europa, che l’accoglienza, la solidarietà, l’umanità, sono valori assoluti, non in vendita, da perseguire ad ogni costo. Si vergognino Francia e Germania, si vergogni l’Austria, si vergogni chi segue i trattati solo quando conviene e che tradisce la fiducia degli alleati nel momento del bisogno. Tante volte noi italiani, per persone piccole, assetate di potere, corrotte e spregiudicate come te abbiamo dovuto chinare il capo per la vergogna. Oggi no, nonostante Salvini possiamo essere orgogliosi, possiamo pretendere rispetto. Nonostante Salvini, oggi è un po’ più bello essere italiani. E questo lo dobbiamo alle persone che scelgono di non avere paura, di rimanere prima che italiani, veneti, europei semplicemente persone. 
#nobelalampedusa